Gorreri Giardini

Prendersi cura di un bonsai è una sfida,
la stessa che affronto tutti i giorni
prendendomi cura dei miei giardini

Ogni pianta è diversa e ogni giardino è diverso ed entrambi, singolarmente o insieme, devono essere trattati diversamente, un pò come le persone.

Amo creare giardini con prati molto complessi, con diverse tipologie di piante e diverse tipologie di fioriture. Accudire questi ambienti di continuo e godere delle diverse fioriture appagano me e permettono al mio cliente di essere sempre circondato di colori e di profumi. Io chiamo questo "Giardino Dinamico".

La Passione
La Pazienza
La Famiglia
La Capacità
e la Competenza
La Costruzione
Non dimenticherò mai il giorno in cui, molti anni fa, entrai nel vivaio dove scoprii la mia passione. Rimasi affascinato da un maestro vivaista giapponese che fu capace di trasmettermi l’amore per i bonsai e i suoi insegnamenti.
Così come per la cura di un bonsai, anche quando crei un giardino occorrono quattro o cinque anni prima che il lavoro sia compiuto e tu possa vederne il risultato. La pazienza è tutto, tanto più per un giardiniere. Essere pazienti significa anche essere disposti ad ascoltare e dedicare del tempo all’altro. Non tutti hanno questo dono, ma io sì.
È principio e origine di tutto. È grazie alla mia famiglia se oggi faccio quello che faccio. Angela, mia moglie, è riuscita a guardare oltre: fiduciosa nelle mie capacità, mi ha incoraggiato a lasciare quello che era il mio lavoro da dipendente, dove sentivo sotterrare la mia creatività, per realizzare qualcosa che fosse davvero mio.
Oggi lavoriamo ancora insieme, e lei è una parte essenziale di me e del mio lavoro.
La capacità è quella che hai innata, quella del mio maestro vivaista. Io ho la capacità, ma pretendo di avere anche la competenza, per questo continuo a studiare e a formarmi.
La passione non basta a sé stessa, è l’impegno a renderla professione. Una persona capace non sarà mai completa se dimentica di lavorare costantemente sulle sue competenze. Ed è anche ciò che richiedo a chi lavora con me.
Da bambino costruivo biciclette con i pezzi scassati che mi portavano gli amici. Oggi sono l’uomo che costruisce i suoi utensili anche quando è possibile acquistarli. La soddisfazione nel creare qualcosa è immensa ed è la stessa che ritrovo nella natura. Ogni quercia è prima un seme: questo è straordinario, è un dono dell’universo. È il modo che ha l’esistenza di insegnarti l’umiltà: chi crea con le proprie mani conosce il valore delle cose.